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#IoVadoDalFranco


Il 2016 è finito, ora inizia il 2017!

Gennaio è tempo di bilanci per ognuno di noi e di ripartire con più grinta per le routine quotidiana, si torna dal riposo di Natale o si stanno concludendo le ultime ferie; anche per i ragazzi che hanno finito i compiti delle vacanze  di Natale è ora di ricominciare la scuola.

E nel mondo cosa è successo? Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Rio sono ormai alle spalle, purtroppo ci sono anche notizie tristi dalle quali dover per forza ripartire: l’Italia centrale ha delle grosse cicatrici da dover ancora sanare, vicende molto tragiche anche l’ultimo giorno dell’anno. Ma si sa, l’essere umano è sempre pronto e deve ripartire a testa alta: ognuno ha dei buoni propositi per questo anno appena iniziato!

 

Anche noi di Ottica Mottadelli non siamo da meno a questo bilancio e rilancio.

In giugno e luglio abbiamo partecipato, con la quarantesima presenza consecutiva, al 58° Torneo serale di  calcio di Verano Brianza, per di più vincendo la coppa del primo posto.

In agosto, mentre il centro ottico era chiuso per ferie abbiamo rinnovato tutta la parte dedicata alla vendita: nuova estetica alle pareti, nuovo banco per proporre in maniera migliore gli oggetti che vi consigliamo e nuovo mobile per valorizzare al meglio occhiali e gioielli.

 

Il periodo post vacanze è sicuramente il periodo migliore per controllare la propria efficienza visiva e controllare lo stato di manutenzione dei propri occhiali. Dai bambini agli adulti, avere un occhiale non aggiornato o con lenti rovinate vuol dire fare più fatica a scuola o al lavoro, con un conseguente calo delle prestazioni e un peggioramento del proprio umore.

A ottobre abbiamo effettuato il test gratuito dell’efficienza visiva, per fornire la correzione più idonea ai nostri clienti.

 

Proprio con questo spirito, vi proponiamo il servizio “l’occhiale cresce con te”, un aiuto per chi come i bambini deve spesso cambiare i propri occhiali per un fatto di crescita o perché li rovina facilmente: fino ai 12 anni, chi sostituisce l’occhiale entro un anno paga la montatura col 50% di sconto  e le lenti a prezzo di listino.

 

Si spera che a gennaio arrivi la neve in montagna, meglio farsi trovare preparati per una gita fuori porta o una sciata proteggendoci dai raggi UV e dal riverbero della neve con occhiale da sole adeguati disponibili anche per chi ha difetti visivi.

 

Nel periodo di Aprile-Maggio ci sarà la promozione Vista-Sole, acquistando un occhiale completo di montatura e lenti antiriflesso potrai avere una coppia di lenti colorate al prezzo di 5€.

 

Non perdere tutte queste occasioni e novità, contattaci via mail o tramite la nostra pagina Facebook. Altrimenti vieni a trovarci e salutarci direttamente nel centro ottico.

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Due idee, così, su due piedi. Per un regalo di San Valentino, #IoVadoDalFranco

Cinque ottime idee per un regalo di San Valentino? La verità è che da noi puoi trovare davvero un pensiero speciale per la tua dolce metà, incontrando i gusti del tuo partner, trovando davvero quel che lascerà a bocca aperta la persona amata. Non che a San Valentino ci si ami di più, ma sicuramente può diventare una bella occasione per pensare – con il cuore – a chi amate. Una volta in più. Anche se lo fanno tutti. A cosa importante è che lo facciate voi.

#1 Se devi conquistare il suo amore
Se devi conquistare il suo amore – se quindi uscite insieme ma non siete, diciamo così, “insieme” – devi sorprendere l’altra persona. Che sia uomo o che sia donna, il tuo partner va stuzzicato con un pensiero alternativo, differente, di quelli che gli facciano dire “Un altro/a non me lo avrebbe fatto questo regalo!”. E quindi, ti proponiamo un orologio diverso da tutti quelli che avete visto fino ad oggi. Un GreenTime di ZZero, un orologio in legno, un materiale pregiato e unico: un materiale “vivo” che evolve ed è ricco di dettagli.

#2 Se devi celebrare il vostro amore
A questo punto della vostra storia, se siete insieme da tanto tempo, è bene celebrare il vostro amore con un pensiero importante. E a quel punto, perché non andare sul sicuro? Un gioiello, declinato secondo i vostri gusti, i gusti del partner, per uomo o donna che sia, un bracciale, piuttosto che un girocollo. L’anello potrebbe creare dei fraintendimenti, ve lo dobbiamo dire per esperienza. Quindi a San Valentino, a meno che non abbiate le idee chiarissime sulla vostra proposta e, soprattutto, sulla risposta del partner, eviteremmo l’anello, fossimo in voi. C’è un gioiello perfetto per voi, marche importanti e ricercate, per ogni esigenza e per ogni budget. E vi aspettiamo.

#3 Se non devi esagerare perché San Valentino non piace al partner
Un pensierino. Il vostro partner è di quelli alternativi che “San Valentino è la festa di ogni cretino?” Ok. Ma siamo certi che ad un regalo pensato appositamente per lui/lei senza celebrazioni del Santo degli innamorati farà comunque piacere, no? Vi proponiamo di fare un regalo utile e concreto, così come sembrerebbe essere il vostro partner. Se poi il vostro/a amato/a porta gli occhiali e le lenti a contatto, perché non regalare un pacchetto di lenti a contatto, sì, proprio le sue, quelle che fanno comodo e che magari stanno finendo? Magari con un biglietto originale del tipo: “Per vedere meglio il nostro amore”. Insomma, un pensiero pragmatico, un po’ come quando a Natale ti chiedono “Ti serve qualcosa che te lo regalo?”.

#4 Se il vostro partner ha senso dell’umorismo
Solo ed esclusivamente se il vostro rapporto è collaudato e se il carattere della persona amata è incline all’autoironia, potete regalare una bella visita dall’ottico optometrista. Perché no? A parte tutto, state regalando il benessere, un controllo visivo, un momento importante per la prevenzione della vista, per una visione del mondo nitida. Siamo seri. Ma siamo anche convinti che per essere felici di questo regalo – a San Valentino – serva uno sguardo sul mondo quanto meno adattabile alle situazioni. Serve un partner che sappia cogliere l’amore anche in questa sua veste forse più istituzionale e meno d’impatto.

#5 Se non ti ama /ama più
Non perdere tempo, se lui/lei non vi ama più. Entrate in negozio. Acquistate un gioiello piccolo, un pensiero, quello che più vi piace, e donatelo alla donna/uomo al/alla quale volete più bene. Che sia un’amico/a, un genitore, un nonno, una zia. Chiunque. San Valentino è la festa degli innamorati e non merita uno sforzo per chi non ci ama più. Merita uno sforzo per chi ci ama davvero. Ci si ama anche in famiglia e tra amici. Anzi, ci si innamora anche della famiglia e degli amici, solo che non ce lo si dice mai. E allora sì che per le persone che amate questo sarà un pensiero che stupirà, se fatto a San Valentino.

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L’Ottica Mottadelli racconta Verano Brianza grazie al libro “Verano Brianza, una storia da raccontare”

Lambro Verano Brianza

Lambro Verano Brianza – CARTOLINA

Verano Brianza ha una forma allungata e confina con Carate Brianza, Giussano e Briosco. Nasce in una zona che è un insieme eterogenea di aree collinari, pianure e piccole alture. Il territorio veranese arriva fino a 255 metri sul livello del mare, dimostrando una varietà strutturale importante. L’elemento naturale principale rimane comunque il Lambro, il fiume della Brianza, quello che nasce in Alta Valassina, a Pian Rancio, in località “Menaresta” (sì, come la birra prodotta a Carate Brianza) per sfociare nel Po, passando per Monza e Milano. Un nome, il suo, che sembrerebbe derivare da LAMPRONOS, a sua volta evoluzione di Lampros, parola greca che significa “lucente”. Ma non solo. C’è chi, invece, collega la parola “Lambro” al termine LAMAR, connessa alla particella LAM che, invece, significa voragine, palude. I Celti, infine, lo chiamavano “Lamber” che significa “acqua bella”.
E’ definito poi “fiume di confine” perché è considerato il margine occidentale della Brianza . Grazie all’acqua del fiume Lambro, erano ben 4 i mulini (Filo, Bistorgio, Resica, Ponte) che lavoravano a Verano, sulla pieve definita di Agliate.

Fonte esclusiva
Verano Brianza, una storia da raccontare” – Editrice Universale – 1989 – di M.P. Canegrati e R.Celotti – Editrice universale – Comune di Verano Brianza

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Vi ricordate quando da piccoli vedevamo un amico con un bendaggio sull’occhio?

Avete presente quando da piccoli a voi – o ai vostri compagni di classe – mettevano quegli strani occhiali con una lente coperta da una benda, manco si dovesse giocare al pirata? Ecco, probabilmente, i vostri amichetti soffrivano di ambliopia, detta anche “occhio pigro”.
L’ambliopia è un’alterazione della visione biunoculare che si manifesta da piccoli,  entro gli otto anni di vita, quindi in piena età scolare.
A caratterizzare questo difetto è una differenza importante di diottria di un occhio rispetto all’altro. Due sono gli occhi e, solitamente, i difetti vanno di pari passo o quasi. Quando questo non succede, quando cioè ci sono almeno 3/10 di differenza tra l’acutezza visiva di un occhio e l’altro, siamo davanti all’ambliopia.
L’occhio pigro colpisce il 2% dell’intera popolazione mondiale e il 4,5% dei bambini in età scolare. E’ considerata la prima causa di deficit visivo al di sotto dei 20 anni e una diagnosi in tempi corretti può prevenire difetti permanenti di vario tipo.
Caratteristica dell’ambliopia è che non peggiora nel tempo. Si rimane, insomma, con la differenza di acutezza visiva permanente tra i due occhi.

Però il difetto si migliora con un cerotto adesivo che si applica per alcune ore durante li giorno e per una durata che può arrivare anche a due anni intorno all’occhio “funzionante”. Questo è il metodo tradizionale per trattare il problema. Oggi ci sono metodi più moderni e meno invasivi per creare meno difficoltà al bambino, come per esempio alcuni esercizi che si fanno dall’ottico o, addirittura, a casa. Un esempio? Applicare la benda sull’occhio e colorare anche solo per qualche minuto. Già di per sè, questo è un esercizio efficace senza dover andare in giro per ore e ore con una benda sull’occhio.
Obiettivo: obbligare l’altro occhio ad allenarsi, a perdere la pigrizia, costringendolo a compensare la visione.

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Oggi si sta davanti al pc per lavoro e per divertimento. Si stima anche 8 ore al giorno, se non di più.

La vista è uno dei cinque sensi, forse quello che, fin dalla tenera età, subisce defezioni di efficienza e benessere. E’ un bene prezioso che va protetto attraverso piccoli comportamenti.
Coloro che lavorano davanti ad un computer, seduti alla scrivania, sono i primi a soffrire e a rischiare che la propria visione perda di efficacia: una situazione che si manifesta anche con mal di testa, nausea e bruciore agli occhi.
Quindi, ecco 6 consigli per cercare di non perdere il benessere visivo davanti a questi oggetti di lavoro – ma non solo lavoro – che sono i computer:

#1 Mantenete la distanza di comfort tra i vostri occhi e il monitor del pc. Qual è? Molto semplice: allungate il vostro braccio per esteso. Quella è la distanza corretta da tenere. Regolate bene la sedia in modo che lo schermo sia leggermente più basso rispetto agli occhi (circa 20°).

#2 Usate colori di sfondo neutri. Regolate il contrasto e la luminosità dello schermo in modo che non vi dia fastidio e in modo che questi accorgimenti vi consentano una lettura il più facile possibile.

#3 Ricordate di sbattere gli occhi, ogni tanto. Che voi direte: “ma già lo faccio! E’ naturale e neanche me ne accorgo!”. Invece, non è così. Normalmente si sbattono le palpebre ogni 4/5 secondi mentre, davanti ad un computer, si arriva addirittura a farlo ogni 10. Quindi: sbattete le palpebre e prendetene consapevolezza. I vostri occhi saranno meno affaticati, più lubrificati e meno arrossati. In altre parole, così facendo, proteggerete la vostra vista.

#4 Ogni 20 minuti di lavoro, riposate, cambiando posizione – magari fate una camminata – e distogliete gli occhi dal monitor guardando lontano. Per quanto? Bastano 20 secondi.

#5 Non esponete alla luce diretta il monitor del vostro computer e, soprattutto, pulitelo. Fate in modo che la luce delle finestre o dell’illuminazione non crei dei riflessi sullo schermo. Se la polvere e l’eventuale sporco impediscono di vedere bene, la vostra vista parte svantaggiata, a prescindere dalle ore che passate davanti ad un computer per lavorare.

#6 Se nonostante queste regole, a fine giornata, sentite gli occhi affaticati, verificate la vostra efficienza visiva con una visita da un ottico optometrista: potreste aver bisogno di un paio di occhiali con lenti defaticanti, per esempio.

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Abbiamo un sito internet! Nel 1952, quando Antonio Mottadelli aprì il negozio in via Mario Preda – sempre  a Verano Brianza ma qualche metro più verso il centro rispetto all’attuale sede – senza ombra di dubbio nessuno poteva immaginare nè l’esistenza di internet, nè che sul web ci potessero finire i negozi. E non potevamo immaginare neanche l’esistenza del telefonino, così come lo viviamo oggi:  un oggetto che ci fa da finestra sul mondo.
Invece, eccoci qui. Lo facciamo per restare al passo con i tempi, come abbiamo sempre fatto, evolvendoci e pensando sempre a qualcosa di nuovo. Senza dimenticare da dove veniamo.
Da dove veniamo? Da una stretta di mano, dalla fiducia dei nostri clienti e dalle  nuove frontiere.

Ottica Mottadelli Verano Brianza

Ottobre è il mese della prevenzione. Esame dell’efficenza visiva gratuito.

Da orologeria e oreficeria – quando tutte le famiglie volevano un orologio da parete, ricordate? – siamo diventati negli anni ’90 l’ottico di riferimento di Verano Brianza sotto il marchio prestigioso di OXO Italia. E vogliamo continuare così. Con la nostra conduzione familiare: Franco, Maria Rosa, Lorenzo. Con quello spirito che ci contraddistingue da sempre: gentile, informale ma con elevata professionalità, sempre pronto ad ascoltare le vostre esigenze. Quindi, che dire? Seguiteci. Questo blog sarà ricco di consigli, di idee, di quel che di bello vorremo comunicarvi.

E seguiteci anche su facebook! Perchè, si, siamo anche sui social network.
Chissà cosa ne penserebbe Antonio di queste diavolerie! ;-).

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